Gazzettino di Salerno

Mercoledi, 23 Maggio 2018  08:31:39
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Salerno: Ritrovata la donna polacca scomparsa con il suo bambino In evidenza

Nel pomeriggio odierno,personaledella Polizia di Stato in forza alla Squadra Mobile della Questura di Salerno, dopo una complessa attività investigativa, condotta anche con l’ausilio di moderne tecnologie informatiche, riusciva a rintracciare in via Eugenio Caterina in Salerno, W. M. 32enne di nazionalità polacca, resasi responsabile nella serata di ieri dell’allontanamento con il minore W.O.S. neonato di un mese circa, proprio figlio naturale, che si trovava presso il reparto maternità dell’ospedale di Salerno su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Salerno, dove la donna era stata autorizzata da quest’ultima A.G. a recarsi periodicamente per l’allattamento al seno del piccolo.

Dopo l’immediato attivarsi delle ricerche già dalla serata di ieri, gli investigatori dopo aver ricostruito la rete di relazioni personali e familiari della donna, riuscivano a geolocalizzare per un breve attimo il suo cellulare in zona via Eugenio Caterina, dove risultava risiedere anche un fratello della donna. Circoscritte le ricerche in zona, dopo aver individuato l’abitazione del fratello della donna, la medesima con il piccolo veniva rintracciata in una casa cantoniera disabitata nei pressi, all’altezza della linea ferroviaria, insieme al compagno, al fratello ed alla compagna di quest’ultimo. Il bambino, in buone condizioni di salute, veniva affidato ai sanitari del reparto maternità dell’ospedale di Salerno, in attesa delle determinazioni del Tribunale dei Minorenni di Salerno.

La donna è stata deferita alla A.G. in stato di libertà. Sono al vaglio degli inquirenti le posizioni delle altre persone trovate in sua compagnia al momento del rintraccio da parte del personale della Squadra Mobile.

L'Ordine dei Medici esprime solidarietà ai vertici dell'azienda

"Il Consiglio dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Salerno esprime piena solidarietà ai vertici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona“ e sottolinea la inopportunità di alcuni tentativi di interpretazione dei fatti relativi alla vicenda del rapimento del neonato, che spettano a organi specifici. Va sottolineata invece la disponibilità e la sensibilità di tutti gli operatori del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi e dei vertici aziendali nell’assicurare un percorso sereno e normale al piccolo neonato, consentendogli un fisiologico rapporto con la madre, pur nell’ambito di una non fortunata condizione familiare. Un plauso a tutte le forze dell’ordine per la rapidità e la professionalità dimostrate nella risoluzione felice di questa vicenda, che vede una giovane vita inconsapevolmente privata dei momenti felici legati alla nascita e con un futuro probabilmente pieno di incertezze e di difficoltà".

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