Gazzettino di Salerno

Mercoledi, 23 Maggio 2018  08:32:26
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GAY PRIDE A SALERNO, VIETRI-CRISCUOLO: 'PIU’ RISPETTO PER I CITTADINI E I SOLDI PUBBLICI' In evidenza

Fratelli d'Italia contrario allo stanziamento di fondi pubblici a sostegno del gaypride organizzato a Salerno. Sulla questione, che sta suscitando non poche polemiche, è intervenuto il portavoce provinciale del partito, Imma Vietri.

«Ancora una volta l’amministrazione salernitana a guida Pd – commenta Imma Vietricon prepotenza intraprende azioni senza tener conto della volontà dei cittadini stanziando con delibera di giunta un importo di 2500 euro e dimenticando che notoriamente eventi del genere comportano rischi in termini di ordine pubblico. Oggi si è creato un precedente, mi auguro che altrettanto sostegno finanziario venga dato ad iniziative dedicate alla centralità della famiglia tradizionale, quella composta da un uomo e una donna, di cui saremo i promotori e ad altrettante iniziative proposte da diverse associazioni presenti sul territorio».

Il portavoce cittadino di FdI, Elena Criscuolo, intanto ha sottolineato come il contributo stanziato per la manifestazione poteva essere destinato alla risoluzione di problemi maggiormente prioritari.

«2.500 euro per il gay pride a Salerno - dichiara Elena Criscuolo - pur costituendo un piccolo contributo, essendo soldi dei cittadini, pesano tanto per la collettività salernitana che fa i conti ogni giorno con tributi locali tra i più elevati d'Italia, tra mille disservizi e disagi quotidiani. Nulla contro il gay pride, ma in un momento così difficile per l'economia del paese, il Comune dovrebbe mostrare più rispetto per i soldi dei cittadini».

In merito alle precisazioni dell’assessore Mariarita Giordano sulla questione gay pride il segretario provinciale della LEGA precisa:

"Il Comune di Salerno ha stanziato un contributo di 2.513,20 euro su richiesta del presidente dell’Associazione Arcigay di Salerno che sta organizzando per il 26 maggio il Salerno Pride 2018, manifestazione alla quale, è scritto nel documento adottato dal Comune (il n. 154 del 23/04/18, settore Affari Generali) “parteciperanno numerose associazioni, enti, gruppi e movimenti”. Il presidente dell’Arcigay ha chiesto che il Comune “per la buona riuscita della manifestazione” si facesse carico delle spese “per la stampa del materiale pubblicitario (872 euro); per merchandising (260 euro); per service audio e luci palco (928 euro)” e che patrocinasse l’evento. Il redivivo assessore Mariarita Giordano fa allora ancor più brutta figura quando dice che il Comune ha solo “elargito un contributo per finanziare i servizi” tentando quindi di relegare l’intervento ad un dettaglio tecnico e alquanto marginale. No, il Comune scegliendo di patrocinare e sovvenzionare questa manifestazione ha fornito un preciso ed univoco segnale di indirizzo politico. E’ la stessa nota del settore Affari Generali a comunicarlo a chiare lettere: “Premesso che l’Amministrazione comunale ha fornito per le vie brevi le indicazioni relative alle manifestazioni da realizzare nell’anno in corso… Visto che l’iniziativa è conforme alle indicazioni fornite, la Giunta comunale intende sostenerla facendo assumere a carico del Comune la spesa complessiva di 2.060 euro oltre Iva al 22% di 453.20 euro per un importo totale di 2.513.20 euro…”.  

L’assessore Giordano afferma poi che “non ci sarà una sfilata carnevalesca ma ci sarà un gruppo di persone che si aggregheranno”: considerata però l’annunciata presenza in città di numerose associazioni, enti, gruppi e movimenti, gli organizzatori hanno ricevuto e trasmesso al Comune il necessario nulla osta all’iniziativa da parte della Questura?

Apprendiamo infine dall’assessore Giordano che, salvaguardando i diritti naturali, noi ‘salviniani’ dimostriamo di essere ‘inadeguati’ ad assumere funzioni di governo. Bene, lo dicesse ai milioni di cattolici che difendono la sacralità del matrimonio, che ritengono profondamente sbagliato insegnare a bambini ancora formati che non esistono i sessi proponendo con una teoria-gender distruttiva della crescita. La LEGA difende la famiglia naturale; difende mamma e papà e non genitore 1 e genitore 2 ed il diritto dei bambini a crescere e svilupparsi nella famiglia tradizionale. E non sarà certo l’imposizione di precetti sbagliati da parte dell’Unione Europea a mutare la nostra visione. In verità a me pare che, due mesi fa, ad essere stati giudicati inadeguati dagli italiani siano stati proprio la sinistra e la loro scelta di condividere battaglie ideologiche e clientelari lontanissime dai problemi reali della gente e del paese".

Adinolfi (Pdf):  "Pronti al confronto, diamo ad Alfie la cittadinanza onoraria di Salerno"

Il Popolo della Famiglia è pronto ad un confronto sui temi del gaypride. A rilanciare il dibattito è il segretario regionale del Pdf, Raffaele Adinolfi. Scrive Arcigay per stoppare le polemiche: "Non sarà un pride contro qualcuno che esclude qualcuno come vogliono fare Adinolfi e Lega, ma sarà una festa che unisce e non che divide". 

"Preciso che hanno stravolto (e non ne hanno diritto) il mio pensiero ed infatti sono d'accordo con le feste che uniscono e  sono pronto al confronto. Rilancio per unire: Accettate il confronto invitate me o Mario Adinolfi ad un dibattito paritario e pubblico con la Cirinnà. Noi siamo per il confronto. Sostenete la mia richiesta di concedere la cittadinanza onoraria di Salerno al piccolo concittadino italiano ALFIE Evans. Noi siamo per la vita Sostenete la mia richiesta di erogazione del contributo (peraltro già deliberata dal consiglio) per la riaccensione della Croce di San Liberatore. Noi siamo per i simboli identitari e storici che uniscono tutta la città".

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