Gazzettino di Salerno

Martedi, 24 Aprile 2018  15:07:48
A+ A A-

Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Acerno hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Salerno, un 55enne del posto ritenuto responsabile del danneggiamento del pullman del “Corno d’Oro Calcio”, avvenuto nella giornata di ieri ad Acerno.

I militari, nel corso della perquisizione effettuata a casa dell’uomo, hanno rinvenuto, nel garage, una pistola ad aria compressa, modello air soft gun, completa di scatolo contenente 32 piombini, compatibile con quella utilizzata per danneggiare tre finestrini del pullman SETRA, noleggiato dalla citata società per raggiungere il campo sportivo di Acerno per la partita con lo Sporting Acerno, gara valevole per il campionato di calcio di 3^ categoria, girone C.

La motivazione del gesto è riconducibile, molto verosimilmente, ad un’azione di rivalsa per lo schiaffo ricevuto dal figlio, giocatore dell’Acerno Calcio, altra squadra del posto militante nello stesso girone della prima, durante la partita “Corno d’Oro Calcio - Acerno Calcio”, disputatasi a Battipaglia lo scorso 18 marzo. 

L’arma è stata sottoposta a sequestro per le comparazioni del caso.

Pubblicato in Piana del Sele

Nella notte, a seguito di una serrata e tempestiva attività investigativa, i Carabinieri di Sala Consilina (SA) davano esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro (PZ), nei confronti di un 18enne incensurato, apprendista macellaio, ritenuto responsabile dell’omicidio volontario con occultamento di cadavere, pluriaggravato dai futili motivi e crudeltà e della rapina aggravata consumati in danno di Antonio Alexander PASCUZZO, il 19enne scomparso il 6 aprile scorso, dopo essersi allontanato dalla propria abitazione.

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16:20 circa, esito ininterrotte ricerche, attivate e coordinate dai Carabinieri in sinergia con la Procura di Lagonegro, partite nell’immediatezza della denuncia di scomparsa del giovane, condotte con un massiccio dispositivo di militari, squadre di volontari delle locali Associazioni di Protezione Civile e con il supporto di velivoli VV.FF. di Salerno, dinamicamente orientate, anche attraverso i dati emergenti dall’analisi dei tabulati del traffico telefonico e delle celle BTS, consentivano di rinvenire, tra la vegetazione contigua al greto del torrente “Peglio” di Buonabitacolo, il cadavere del PASCUZZO, in avanzato stato di decomposizione, che riportava 7 fendenti letali nella zona toracica e dorsale.

La località di tale rinvenimento, unitamente ai numerosi elementi indiziari, già raccolti nei giorni precedenti dagli inquirenti, consentivano di ricostruire la dinamica del delitto e a collazionare incontrovertibili elementi di reità a carico del fermato il quale, anche a seguito dell’interrogatorio dell’A.G. di Lagonegro (PZ), ammetteva le proprie responsabilità sull’omicidio, avvenuto nella sera stessa della sua scomparsa, mediante un coltello, al fine di impossessarsi di un modesto quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nella disponibilità della vittima.

Dopo l’efferato delitto, l’omicida trascinava, per circa 50 mt, il corpo esanime del malcapitato, successivamente gettandolo da un dislivello di circa 5 mt, sul greto del corso d’acqua ove veniva rinvenuto. I militari sottoponevano altresì a sequestro l’arma del delitto.

La salma sarà sottoposta ad esame autoptico nella giornata di domani.

Il giovane fermato è stato associato presso la Casa Circondariale di Potenza.

Ulteriori precisazioni saranno fornite nella conferenza stampa che si terrà martedì 17, alle ore 10:30, presso la sala stampa della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina (SA).

Pubblicato in Vallo di Diano

Nella mattinata di ieri, ad Acerno, i Carabinieri della locale Stazione, supportati da quelli della Compagnia di Battipaglia, hanno tratto in arresto Dany Dell’Angelo, 22enne del posto, nullafacente, nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, nel corso della perquisizione della sua abitazione effettuata dai Carabinieri del Maggiore Erich Fasolino e da un’unità antidroga del Nucleo Cinofili, è stato trovato in possesso di due panetti di hashish, del peso complessivo di 130 grammi, che il 22enne ha cercato di disfarsi lanciandoli dal balcone all’atto dell’ingresso dei militari.

Il gesto non è sfuggito all’attenzione degli altri militari dell’Arma che avevano circondato l’edificio prima di compiere la perquisizione, operazione questa che ha permesso di rinvenire, inoltre, anche un coltello, utilizzato per il taglio dello stupefacente, e quattro telefoni cellulari.

Espletate le formalità di rito, Dany Dell’Angelo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Pubblicato in Piana del Sele

Nella nottata odierna a Napoli e Casoria, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, supportati da quelli del Comando Provinciale partenopeo, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di indagati tutti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dí furti aggravati in danno di esercizi commerciali nonché di tentata rapina aggravata.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle risultanze di una articolata attività di indagine coordinata da questa Procura della Repubblica e condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa i quali hanno:

- ricostruito l'esistenza di un sodalizio criminale, avente base nel quartiere partenopeo di Poggioreale, dedito alla commissione di furti in danno dì esercizi commerciali nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, secondo un rituale modus operandi consistito nello scavare gallerie sotterranee (od utilizzare le condotte fognarie) per portarsi al di sotto delle attività da depredare e, successivamente, praticare un foro nel pavimento dei locali individuati al fine di accedervi in orari notturni ed operare indisturbati;

- documentato le responsabilità degli indagati in ordine a:

• quattro furti di merce (in prevalenza capi di abbigliamento) del valore complessivo dì circa 340.000 euro, verificatisi tra il Febbraio 2015 ed il Marzo 2016; • dieci tentativi di furto, non consumati solo grazie a controlli e/o interventi dissuasivi attivati dal personale della suddetta Sezione ovvero dai reparti dell'Arma territorialmente competenti, verificatisi tra l'Aprile ed il Maggio 2016;

• una tentata rapina commessa in danno del supermercato CRA1 ubicato all'interno del centro commerciale I PINI di Casoria, avvenuta il 12.101015 e non portata a termine solo grazie alla pronta reazione di un addetto al servizio dì vigilanza;

- recuperare e sottoporre a sequestro varie attrezzature utilizzate dagli indagati per lo scavo dei tunnel sotterranei.

Al termine delle operazioni di cattura e fotosegnalamento, 6 destinatari dei provvedimenti sono stati associati presso la Casa Circondariale dì Napoli - Poggioreale, altri 3 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e 2 all'obbligo di presentazione alla P.G.

Pubblicato in Agro nocerino sarnese

Il 6 aprile 2018, i Carabinieri della Stazione di Salerno Mercatello denunciavano in stato di libertà, per i reati di falsificazione, frode nell’esercizio del commercio, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e truffa continuata in concorso, due coniugi, titolari di una rivendita di tabacchi in questa via Posidonia.

I Carabinieri, nel corso di un controllo effettuato, congiuntamente a personale del Monopolio di Stato, presso l’esercizio commerciale di proprietà dei predetti, avevano sequestrato biglietti “gratta e vinci” alterati per un valore complessivo di circa 12.000 euro. Successivi approfondimenti consentivano di accertare che i titolari della rivendita, dall’anno 2011, dopo aver individuato, attraverso lievi abrasioni difficilmente percepibili ad occhio nudo, il box number (codice segreto) di ciascun biglietto, avevano incassato quelli vincenti, per i quali avevano complessivamente riscosso la cifra, comprensiva della percentuale prevista per la vendita, di circa 1.300.000,00 euro, mettendo in commercio i restanti.

Pubblicato in Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno tratto in arresto Vincenzo Serluca, 52enne di Battipaglia, a seguito della condanna alla pena definitiva di 3 anni e 8 mesi di reclusione, e 12.000 €uro di multa, emessa dal Tribunale di Salerno per detenzione ai fini di spaccio di 100 grammi di cocaina, reato commesso il 10 ottobre 2016.

Quella sera l’uomo venne sorpreso a Battipaglia, dagli uomini del Maggiore Erich Fasolino, subito dopo aver ricevuto lo stupefacente da Antonio Tarantino, giovane pregiudicato di Secondigliano. Durante l’intervento dei militari dell’Arma, l’operaio di Battipaglia tentò di nascondere i 1.500 €uro che avrebbe dovuto consegnare per l’acquisto della cocaina.

Antonio Tarantino è figlio del ben più noto Daniele, divenuto, dopo la cruenta faida del 2004 con gli “Scissionisti”, fra i più autorevoli esponenti del clan “DI LAURO”, organizzazione camorristica attiva nell’area a nord del capoluogo partenopeo, e tratto in arresto il 21 dicembre 2010 dalla Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli nell’ambito di una vasta attività investigativa che colpì l’allora direttivo di un’associazione criminale fra le più temute in ambito nazionale ed i cui proventi illeciti sono stati riciclati in tutto il mondo.

La completa disarticolazione del clan fu portata a termine il 12 giugno 2013, allorquando sempre la Sezione Catturandi ed il ROS di Napoli diedero esecuzione ad un’imponente misura restrittiva emessa dal Tribunale partenopeo nei confronti di 110 fra promotori, esponenti ed affiliati alla citata consorteria camorristica, dedita al traffico ed allo spaccio di stupefacenti nel Rione dei Fiori, cd. “Terzo Mondo”, di Secondigliano, storica roccaforte della famiglia DI LAURO, che ha ispirato film e diverse serie TV.

Espletate le formalità di rito, Vincenzo Serluca è stato rinchiuso nel carcere di Fuorni.

Pubblicato in Piana del Sele

In data odierna, ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Eboli con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari: 4 custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari, 2 divieti di dimora emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di dieci indagati, ritenuti responsabili, a vario titoli, dei reati “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, furti in abitazione, furti aggravati, detenzione e porto illegale di armi e munizioni e ricettazione“.

In particolare sono stati raccolti elementi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine a:

- 5 rapine a mano armata consumate ai danni di esercizi commerciali di Eboli e Battipaglia tra Dicembre 2016 e Gennaio 2017;

- 2 furti di autovetture utilizzate in seguito per commettere le successive rapine;

- 3 furti in abitazione commessi ad Eboli nel Febbraio 2017;

- 11 furti di beni custoditi all’interno di autovetture in sosta, consumati nei comuni di Eboli, Battipaglia e Capaccio tra Dicembre 2016 e Marzo 2017;

- 4 tentati furti all’interno  di esercizi commerciali di Eboli verificatisi in Febbraio 2017.

L’attività investigativa, che ha trovato il suo incipit nell’arresto in flagranza di due indagati ed è stata sviluppata attraverso attività tecniche, ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminale con base operativa ad Eboli e con disponibilità di armi, dedito alla quotidiana commissione di reati contro il patrimonio.

L’operazione è il risultato dell’attività di contrasto a questa grave tipologia di reati posta in essere dalla Procura della Repubblica di Salerno, in collaborazione con le Forze dell’Ordine con l’istituzione di gruppi di lavori di magistrati specializzati per materia e con suddivisione per aree geocriminali, nonché mediante uno studio strategico del fenomeno che non si limita a perseguire il singolo episodio crimonoso ma a ricostruire l’operatività di specifici gruppi criminali dediti alla consumazione di reati predatori.

Pubblicato in Piana del Sele

I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Sapri  hanno condotto nel corso del week end di Pasqua un servizio a largo raggio teso al contrasto dei reati di larga diffusione soprattutto nei pressi di alcune zone della movida cilentana. I controlli da parte degli uomini dell’Arma hanno interessato le zone litoranee di Sapri, M. di Camerota e Palinuro.

L’attività, che ha visto impiegati oltre 40 uomini con l’utilizzo di alcune unità cinofile dell’Arma di Sarno, ha portato al deferimento di 4 giovani, Q.D. classe 95, C.U. classe 97, M.E. classe 98 e D.A. classe 95, tutti residenti a Napoli, trovati in possesso di nr. 12 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo di 8 grammi, oltre a diversi involucri di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana dal peso complessivo di 150 grammi, nonché materiale utile al confezionamento e all’immediato “smercio” presso alcuni locali della costa cilentana.

I militari hanno inoltre proceduto al deferimento di due persone per guida in stato di ebrezza, S.A. classe 58 e A.F. classe 62, entrambi residenti nel Napoletano, trovati con un tasso alcolico superiore a 1,5 g/l. Complessivamente i Carabinieri della Compagnia di Sapri hanno altresì segnalato all’organo prefettizio oltre 40 giovani, controllati nel mentre si recavano nei noti locali della costa, tutti trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, in totale circa 250 i grammi delle varie sostanza sequestrate sottoposte al sequestro. 

Pubblicato in Cilento

Salerno: Truffa una 86enne, arrestato

Il 29 marzo 2018, i Carabinieri della Compagnia di Salerno eseguivano un’ordinanza di custodia cautelare, emessa per i reati di truffa aggravata in concorso dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di MOSCA Giuseppe cl.1973, pregiudicato residente a Napoli, già ristretto presso la locale casa circondariale per analogo reato.

Il predetto, il 29 dicembre 2017, in questa via D. Vietri, dopo essersi presentato presso l’abitazione

di una pensionata 86enne, si era fatto consegnare 8.000 euro in contanti, gioielli e orologi, dall’anziana donna, precedentemente contattata telefonicamente da due complici, in corso di identificazione, che si erano qualificati rispettivamente come avvocato e come poliziotto e che le avevano riferito che solo elargendo il denaro e i preziosi ad un loro incaricato avrebbe potuto evitare l’arresto di un suo nipote, asseritamente ristretto presso la locale Questura per aver causato un sinistro stradale nel quale era deceduto un uomo.

Le investigazioni compiute, grazie alla visione delle immagini di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati estrapolati, alla attenta escussione a sommarie informazioni della vittima e all’analisi dei tabulati telefonici, avevano consentito di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico dell’arrestato.

Pubblicato in Cronaca

Il 29 marzo 2018, i Carabinieri della Compagnia di Salerno sottoponevano a fermo di indiziato di delitto, per il reato di rapina aggravata in concorso e lesioni personali, HABASH Ahmed Abdelaziz cl. 1999, pregiudicato egiziano senza fissa dimora.

Il predetto, lo scorso 27 marzo, in questa piazza della Concordia, armato di coltello, unitamente a tre complici in corso di identificazione, dietro minaccia dell’arma aveva costretto un 25enne e una 29 della provincia di Avellino a consegnargli una borsa, contenente due telefoni cellulari e denaro. Nel corso dell’azione delittuosa la donna, datasi alla fuga unitamente al ragazzo e inseguita dai malviventi, a causa di una caduta aveva riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni dai sanitari del locale ospedale.

I Carabinieri, nel pomeriggio di ieri, in questo Corso Garibaldi, dopo aver bloccato durante un predisposto servizio perlustrativo lo straniero, corrispondente alla descrizione fornita in sede di denuncia, procedevano alla acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del luogo del reato e alla individuazione di persona da parte delle vittime, raccogliendo inconfutabili elementi di colpevolezza a suo carico. Il fermato veniva poi tradotto presso la locale Casa Circondariale.

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 126
ASD APS Partizan Salerno. C. F. 95152990651. Sede operativa: via Cristoforo Capone 47, Salerno 84135. R.V.G.N 160/2013. Registrato presso il tribunale di Salerno il 28/02/2013 Registro stampa n. 4/2013 R.V.G. 160/2013 Cronologico n.401/2013.

Contatti: Gazzettino di Salerno

Sito Web realizzato da: Webartis di Silvio Caricasole