Gazzettino di Salerno

Giovedi, 21 Giugno 2018  09:31:49
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Italian Challenge, una seconda edizione da sogno In evidenza

Il successo di una manifestazione si comprende appieno quando, la mattina dopo la sua conclusione, nessuno ha voglia di rientrare a casa. È esattamente quello che è successo a Maratea, al termine dela 2. edizione dell'Italian Challenge organizzato da Mirco Urbinati e dal Moto Club Strade Bianche in Moto. Quattro giorni e ben 9 regioni italiane da attraversare, per un totale di quasi 1300 chilometri. Urbinati oggi si riposa, ma la sua mente è ancora su quelle stradine scoscese, a volte dissestate e i suoi occhi ripercorrono i tratti dei visi delle persone che in questi giorni hanno vissuto accanto a lui "È stata un'esperienza bellissima. Paesini sconosciuti, strade dimenticate, personaggi straordinari, italiani ma anche olandesi,  tedeschi, americani, e coreani. Abbiamo attraversato posti talmente nascosti da risultare sconosciuti anche a chi abita li da sempre". E riavvolgendo il nastro degli ultimi cinque giorni Mirco Urbinati ripensare Misano Adriatico da cui l'evento è partito, con tanto di Sindaco e simbolico taglio del nastro del palco, ad Amatrice, al Monte Nerone che nonostante la pioggia ha comunque offerto ai quasi novanta motociclisti un panorama altamente suggestivo. E poi Colfiorito, Monte Cavallo e Fonte Cerreto, la prima tappa di una edizione unica.

I primi 430 chilometri con la pioggia e poi sole, sempre dovunque. Dalla seconda tappa, dentro al Parco Nazionale del Gran Sasso,  passando da Calascio a Castel del Monte sino a svalicare nel pescarese scoprendo il paese di Corvara che no, non è in Alta Badia, ma in provincia di Pescara, arroccato su una montagna. Strade difficili, a volte anche per i più esperti, che hanno portato tutti a Roccaraso, dove l'assessore Sport e Turismo, Daniela Cipriani ha voluto dare un bellissimo benvenuto davanti al Palazzo del ghiaccio famoso per la sua pista di pattinaggio olimpica. E poi il Molise e le sue strade isolate all'interno delle montagne con quei borghi molisani antichissimi che si possono raggiungere solo attraverso strade stretttissime.

La terza tappa -racconta Urbinati- ha portato l'Italian Challenge nel beneventano attraverso i colli Sanniti, in Irpinia, e a San Marco dei Cavoti ci aspettava, in piazza, la popolazione intera con un caldo benvenuto fatto di torroncini e prodotti tipici dell'azienda La Provenzale". Tanto fuoristrada in altitudine fra pale eoliche e prati e ancora tanti chilometri a seguire da Zungoli e fino all'antica Carbonara dove per la sosta del pranzo il signor Gerardo ha ospitato la carovana con quanto di più tipico a livello gastronomico e folkloristico. "Una tappa da 400km senza neanche una strada provinciale - ricorda l'organizzatore- con due tratti di sterrati lunghissimi che hanno creato qualche difficoltà tra pietre e fango". E all'arrivo ancora festa, a Paestum, ai Templi ha allestito per i partecipanti un aperitivo davvero suggestivo". La quarta tappa è stata la più corta, all'interno del parco del Cilento, ancora con spuntini, per esempio a Sanza,  offerto dal sindaco e la sua amministrazione e a Sapri, per la pausa pranzo "ma l'arrivo di questa seconda edizione è stato davvero mozzafiato, lungo quello che la Comunità Europea ha definito il lungomare più bello d'Italia fino a Maratea. Il Redentore a braccia aperte ad accogliervci e poi la grande festa finale, allestita egregiamente e con grande professionalità e cura dei particolari dal Grand Hotel Pianeta di Maratea.

È chiaro che Urbinati e tutti gli uomini del suo staff "che hanno fatto un lavoro straordinario e che non ringraziero' mai abbastanza" specifica il deus ex machina dell'evento, sentano già la nostalgia e in fondo, in fondo, stiano già pensando alla prossima edizione,  quella del 2019, sempre più volta a scoprire e portare alla ribalta gli angoli più nascosti di questa nostra bellissima Italia. E da domani si comincia a lavorare sodo sul Transitalia Marathon 2018, in programma dal 25 al 29 settembre, con oltre 300 moto già iscritte. 

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