Gioco fisico: le misure adottate per la ripartenza nel post-covid

Gioco fisico: le misure adottate per la ripartenza nel post-covid

Settembre 29, 2020 0 Di Claudio

Con la riapertura dei casinò fisici, e dei locali autorizzati per il gioco d’azzardo come sale slot e centri scommesse, i dubbi in merito alla sicurezza sanitaria sono numerosi. In questo momento è essenziale mantenere alta l’attenzione, per evitare un aumento dei contagi e tornare alla necessità di un lockdown generalizzato, soprattutto con l’avvicinarsi dei mesi invernali in cui il rischio potrebbe aumentare in modo considerevole.

Nel primo semestre 2020 il gioco online è cresciuto in maniera consistente, con la chiusura dei luoghi fisici che ha portato molti appassionati di gambling a rivolgersi alle piattaforme di gioco a distanza. Lo stesso è avvenuto per il betting online, con l’aumento degli iscritti presso bookmakers italiani e stranieri come il sito di Betmaster Scommesse, ad ogni modo le aziende del settore che lavorano in modo tradizionale stanno cercando di tornare alla normalità.

Si tratta di un processo importante per salvaguardare migliaia di posti di lavoro, con un livello occupazionale elevato specialmente in alcuni ambiti come le sale bingo, nonostante sia importante promuovere il gioco responsabile e l’importanza di un approccio moderato. Vediamo come stanno procedendo le società impegnate nella riapertura, scoprendo quali sono le misure di sicurezza previste per fronteggiare il rischio di nuovi contagi.

La sicurezza sanitaria nelle ricevitorie

Le parti sociali e il Governo hanno creato un protocollo nazionale condiviso, un documento di riferimento per capire come tutelare i clienti senza compromettere eccessivamente le aziende, con l’obiettivo di rimettere in moto tutti i settori dell’economia italiana. In questo caso le misure adottate per evitare il contagio di Covid-19 sono tante e severe, nella speranza che sia possibile mantenere sicuri tutti i luoghi aperti al pubblico e anche quelli destinati all’intrattenimento legato al gioco.

Innanzitutto è indispensabile la massima trasparenza nelle informazioni, comunicando immediatamente alle autorità competenti eventuali casi positivi all’interno delle aziende, contattando i riferimenti presso il Ministero della Salute e i centri di supporto messi a disposizione dalle Regioni. Questo passaggio è essenziale, per mantenere sempre sotto controllo eventuali focolai ed evitare che una situazione limitata territorialmente possa sfuggire di mano.

Per quanto riguarda ricevitorie e tabaccherie, i dipendenti positivi o con sintomi devono essere subito allontanati e messi in quarantena, un intervento che include tutte le persone che sono state a contatto con il possibile positivo di coronavirus. Dopodiché è necessario effettuare i dovuti controlli, quindi i test sierologici e i tamponi per scartare i falsi positivi.

In caso di contagio il diretto interessato può essere isolato in casa, mentre l’attività può rimanere aperta ma solo dopo un intervento di igienizzazione completa del locale. Se non dovesse essere possibile mantenere l’attività funzionante è possibile procedere con la chiusura temporanea, in questo caso comunicando l’inattività momentanea all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli utilizzando i canali online creati per l’occasione.

Le norme di protezione dal Covid per le sale bingo

Anche sale bingo, sale slot e i centri scommesse sono tenuti a rispettare rigidi protocolli per la sicurezza sanitaria, utilizzando misure simili per tutelare i dipendenti e i clienti. Anche in questo caso i lavoratori positivi devono essere allontanati, quindi dopo la conferma della positività al virus devono rispettare un periodo di quarantena obbligatoria in casa della durata di 14 giorni.

Ciò vale anche per i dipendenti positivi al Covid-19 ma asintomatici, inoltre ad ogni nuovo caso tutti i lavoratori devono effettuare il tampone per verificare l’eventuale contagio. Allo stesso modo devono essere avvertite le autorità competenti, al fine di avvisare i clienti entranti in contatto con la struttura affinché possano anch’essi sottoporsi al tampone. Ovviamente in attesa del risultato tutti i dipendenti devono rimanere lontani dall’azienda a scopo precauzionale.

Qualora non fosse possibile riaprire l’attività deve permanere chiusa, altrimenti dopo un intervento di sanificazione è possibile proseguire con i dipendenti negativi al tampone. Senza dubbio si tratta di un momento molto delicato per le aziende del settore del gioco fisico, tuttavia è fondamentale non allentare la guardia e rispettare in modo accurato le norme di sicurezza sanitaria, per garantire la protezione di tutti ed evitare un ulteriore lockdown che potrebbe portare alla chiusura definitiva di centinaia di imprese.