‘Ricuciamo la città’: forum per la cultura a Salerno

maggio 12, 2014 0 Di Asia

Per promuovere e far rifiorire la cultura, la tradizione di Salerno, è stata promosso un progetto innovativo e molto interessante, a cui hanno deciso di aderire molti enti e persone. Vediamo insieme di cosa si tratta.

“Piano Regolatore per la Cultura” a Salerno

Il “Piano regolatore per la cultura di Salerno”, anche conosciuto solamente con la sigla “PRG Cultura“, è stato presentato il 15 maggio presso la biblioteca provinciale di Salerno. A proporre questo piano regolatore è stato il Forum della cultura, un gruppo autogestito che è nato nel dicembre del 2013, quando artisti,editori, giornalisti, professori ecc. hanno deciso di unirsi insieme per dare vita a un’associazione che promuovesse la cultura, l’arte e l’interesse per esse. L’evento ha avuto luogo, come già anticipato, presso la Biblioteca Provinciale di Salerno ed è stato aperto dai saluti della direttrice dei Musei e delle Biblioteche provinciali di Salerno Barbare Cussino. Moltissime le personalità di spicco presenti durante all’evento, che hanno contribuito a rendere positivo e utile l’incontro, tra queste troviamo PinoVuolo, Sergio Vecchio, Pietro Ravallese, Tommaso Avagliano, Franco Tozza, Antonio Braca, Milva Carrozza dell’Associazione Artura” Vivere di cultura”, l’esponente di Legambiente Gianluca De Martino, Angelo Riviello dell’Associazione Utopia, Valerio Falcone, Raffaella Di Leo, Franco Forte,  Nicolantonio Napoli. Dopo la breve pausa dell’evento, si è tenuto un dibattito seguito e gestito da Anna Nisivoccia e Luciana Libero, a conclusione di Vittorio Dini.

“PRG Cultura” cos’è?

Il “Piano regolatore per la cultura” si basa su regolamentazioni comunali di altre città, come per esempio nel caso di Salerno è stata presa la regolamentazione di Cagliari, che hanno dato un esempio delle buone pratiche e di una buona organizzazione dal punto di vista della cultura, delle regole di trasparenza, della gestione e dell’indirizzamento degli spazi pubblici, di buon governo. Alcuni spunti, infatti, sono stati i progetti il Museo diffuso, il Polo Teatrale, la Città del Cinema, il Laboratorio sul paesaggio, lo Spettacolo del Mare e molti altri ancora. L’obiettivo è quindi quello di “Ricucire la città” attraverso un organizzazione e una promozione della cultura,  cercando di seguire un percorso che vada a recuperare quella che è l’identità di Salerno, della storia e dei suoi abitanti. Da ricordare sono le teorie dell’antropologo Marc Augè che promuoveva un percorso di questo tipo al fine di favorire la produzione culturale e artistica di una popolazione. Il progetto è stato apprezzato anche per dare nuova vita alla città e ad alcuni spazi della stessa Salerno, come la Scuola Medica Salernitana, i palazzi antichi del centro storico.