Pietre semipreziose: cosa sono, dove acquistarle e tipologie principali

Pietre semipreziose: cosa sono, dove acquistarle e tipologie principali

6 Marzo, 2020 0 Di Federica S.

Tra gli hobby più in voga c’è sicuramente quello sulla creazione di gioielli e bijoux. Collanine, orecchini e braccialetti infatti, possono essere realizzati in moltissime tecniche diverse con l’aiuto di materiali come stoffe, metalli e pietre. La mano dell’artigiano e la sua esperienza danno il tocco di fantasia che serve per creare un oggetto unico: non esiste infatti gioiello fatto a mano che sia uguale ad un altro.

Se siete appassionati di bijoux probabilmente vi avvarrete della scelta di pietre preziose (se realizzate gioielli costosi) o semipreziose lasciandovi ispirare dai loro colori e sfumature.

Pietre semipreziose

Quando si parla di pietre semipreziose parliamo di gemme facilmente trovabili in natura che possono avere differenti caratteristiche di brillantezza, trasparenza e colore, che solitamente hanno un costo medio basso. Tra le più famose troviamo l’acquamarina, i lapislazzuli, la giada, la madreperla e l’ametista. Queste gemme vengono utilizzate anche per la cristalloterapia, in quanto ogni pietra possiede una proprietà energetica.

In questo caso si possono trovare nei classici mercatini o fiere del benessere, ma se la nostra intenzione è quella di incastonarle, dovremo optare per pietre intagliate in forme specifiche. In questo caso internet ci viene in aiuto con i svariati e-commerce dedicati ai bijoux fai da te.

Acquamarina

Grazie al suo colore blu pallido viene utilizzata in cristalloterapia per la cura della gola (dove si trova il 5 chackra). Si dice che stimoli la veggenza e la medianità, ma nella maggior parte dei casi nel reiki viene usata per calmare la mente durante le meditazioni. Le sue proprietà sono l’azione su problemi legati alla gola come tiroide e infiammazioni del cavo orale. La sua pulizia è molto semplice: basta metterla sotto acqua fredda corrente e passarla con un panno.

Ametista

Se l’acquamarina si rifà al 5 chakra per il suo colore azzurro, l’ametista con le sue bellissime sfumature viola non può che rifarsi al terzo occhio, ovvero il chackra numero 6. E’ la pietra per eccellenza della consapevolezza spirituale, aiuta a placare incubi e fobie, viene utilizzata fin dall’antichità come aiuto per chi ha subito un lutto o una perdita. Viene usata per pulire anche gli ambienti in cui spesso ristagna energia psichica, come per esempio camere da letto e studi medici o legali.
Per pulirla si può usare acqua fredda salata.

Giada

Questa pietra si può trovare in colori diversi come verde scuro,verde mela, verde spinacio, bianco, nero e lavanda.A seconda del colore il chakra di riferimento cambia: se è bianca lavorerà sul settimo, se è nera sul primo, se è verde sul quarto.
Considerando le qualità verdi, che sono le più diffuse, queste gemme vengono usate per portare tranquillità mentale e serenità favorendo la saggezza. Viene usata in cristalloterapia come disintossicante per intestino, reni e vescica poiché va a stimolare direttamente l’attività di questi organi.

Lapislazzuli

Pietra del terzo occhio, è di un bellissimo blu intenso con venature. Le sue proprietà riguardano la sfera emotiva: permette di esternare i nostri sentimenti rendendoci espansivi, stimolando la cordialità e la capacità di stringere amicizie.