Rabbia repressa in psicologia: come si riconosce? Esistono metodi per eliminarla?

Rabbia repressa in psicologia: come si riconosce? Esistono metodi per eliminarla?

26 Agosto, 2019 0 Di Serena

Dal punto di vista psichico la rabbia repressa rischia di compromettere il benessere interiore ma anche le relazioni sociali. Oltre a dimostrarsi distruttiva per se stessi la rabbia repressa rischia di nuocere anche alle persone vicine, mentre il consiglio di sfogare le proprie emozioni non si dimostra sempre quello più indicato. Come riconoscere la rabbia repressa e come affrontarla per eliminarla?

Caratteristiche della rabbia repressa

La rabbia repressa rappresenta una delle emozioni più violente e pericolose da covare all’interno della propria psiche. Questo sentimento si cela all’interno dell’inconscio e può rimanere latente anche per lunghi periodi di tempo. Nella maggior parte dei casi la rabbia repressa si nasconde in comportamenti depressivi, attacchi di panico, spossatezza cronica, sarcasmo eccessivo.

Chi soffre di rabbia repressa può manifestare i propri sentimenti, al culmine della sopportazione, in qualsiasi momento meno indicato per un risentimento di tale portata. Alla base della rabbia repressa si trovano anche diversi cambiamenti fisiologici caratterizzati da un aumento del ritmo cardiaco, un rialzo della temperatura corporea, un aumento della respirazione.

La rabbia repressa viene spesso ignorata dalla maggior parte della società, in parte vittima dei ritmi frenetici odierni, sempre più desiderosa di mantenere intatte le apparenze. Riuscire a individuare e percepire i segnali della rabbia repressa si dimostra fondamentale nella ricerca di una corretta terapia per la sua eliminazione.

Riconoscere i sintomi e come affrontare la rabbia repressa

Riconoscere i sintomi preventivi della rabbia repressa si dimostra spesso difficile e complicato. Si possono però prendere in esame alcuni comportamenti come uno stato eccessivamente passivo del soggetto, cercando di riconoscere la soglia limite superata. Anche un cambio repentino e frequente di umore, caratterizzato da irritabulità frequente, può dimostrarsi un chiaro segnale.

I comportamenti compulsivi/dipendenti possono celare i sintomi di una rabbia repressa. Gli attacchi di panico improvvisi e gli stati depressivi senza un apparente motivo rientrano all’interno del corredo sintomatico legato alla rabbia repressa, come una bassa autostima. Le cause di questo sentimento comprendono una vera e propria scissione del proprio io interiore, a seconda delle diverse motivazioni.

Per una diagnosi e un trattamento efficace a risoluzione della rabbia repressa può rendersi necessario il parere di un terapeuta esperto. Molto spesso i soggetti stessi incontrano diverse difficoltà di autovalutazione nel prendere coscienza della rabbia repressa provata. Anche la rabbia repressa fa parte delle emozioni spontanee, le quali si dimostrano diverse a seconda del tempo e dei giorni. Un buon piano terapeutico aiuta i soggetti a prendere coscienza del problema, cercando di affrontare i motivi del risentimento per arrivare ad una risoluzione efficace.