Consumi reali delle auto: che cosa occorre sapere per calcolarli?

Consumi reali delle auto: che cosa occorre sapere per calcolarli?

2 Gennaio, 2020 0 Di Federica S.

Spesso abbiamo l’impressione che la nostra auto consumi più del dovuto. Quando acquistiamo una vettura nuova, non possiamo far altro che fidarci della scheda tecnica della casa costruttrice, che evidenzia dei costi su 3 tipologie di strada: urbana, extraurbana e combinata. Se prendiamo i dati alla mano, noteremo che questi parametri non rispecchiano quasi mai la realtà. Questo è dovuto soprattutto all’esponenziale aumento della benzina e del gasolio, ma anche al nostro stile di guida e dal modello di auto che usiamo.

Come vengono stimati i costi

 

La casa automobilistica non può dichiarare il falso, ma deve attenersi a delle scrupolose direttive CEE per descrivere nella scheda tecnica i consumi di un’auto. E’ obbligata a diversificarli tra guida in città, su autostrada e mista. La guida cittadina infatti è costituita per lo più da una bassa velocità e continue frenate e ripartenze, mentre quella extraurbana da accelerazioni e andamento sostenuto.

Per calcolare i consumi però, le misurazioni vengono effettuate in laboratorio su un banco prova, ecco perché i risultati non sono sempre attendibili. La vettura solitamente è presa a campione con un modello che abbia più di 3000 km di percorrenza e dotata di gomme di serie. In pochi minuti di test si effettuano prove su partenza, simulazione di regime minimo del motore (come quando si attende il verde del semaforo) e la velocità massima di 120 km. Fatte tutte le rilevazioni, per misurare il consumo a ciclo combinato si fa una media tra quello urbano ed extraurbano.

Come calcolare i costi reali

Visto che le aziende costruttrici non tengono conto del nostro modo di guidare, né dei reali percorsi che facciamo, per avere dei costi più precisi possiamo calcolare da soli quanto consuma davvero la nostra automobile. Innanzitutto è necessario recarsi dal benzinaio e fare un pieno di serbatoio. Dopo aver fatto rifornimento, segniamo su un taccuino i km evidenziati sul contatore.

A questo punto non ci resta che guidare normalmente fino a quando non avremo consumato metà serbatoio. A questo punto dovremo rifare rifornimento, ovviamente sempre dallo stesso benzinaio, segnando i litri di benzina (o gasolio) che servono per arrivare al pieno e riappuntarsi il kilometraggio. Per capire quanto abbiamo speso dobbiamo fare un piccolo calcolo matematico: sottrarre i primi km che abbiamo segnato dai secondi, dividendoli per i litri che abbiamo segnato durante il secondo rifornimento.

Questa cifra si moltiplica per il costo al litro della benzina. Per avere dei risultati più precisi, poiché magari non facciamo sempre la stessa strada tutti i giorni, possiamo fare questi calcoli più volte. Esiste anche la funzione “trip” sulle auto nuove, che spesso calcola i km che si possono ancora percorrere con il carburante a disposizione oppure delle tratte da A a B. Questo optional è abbastanza preciso, anche se sui diesel si tiene un po largo.

Come risparmiare

L’unico modo per risparmiare senza modificare impianti e quant’altro è tenere una velocità costante che si aggira sui 70km/h. Brusche frenate, sorpassi continui e partenze a motore freddo incidono moltissimo sui costi e anche sulla manutenzione della vettura.