Immobile intestato ad un solo coniuge: come fare? Pro e contro per le tasse e la gestione

Immobile intestato ad un solo coniuge: come fare? Pro e contro per le tasse e la gestione

Ottobre 16, 2020 0 Di Federica S.

Quando si decide di comprare casa in coppia, bisogna effettivamente valutare tutte le possibilità di intestazione prima di stipulare l’atto. Che l’immobile sia intestato ad entrambi i coniugi o ad uno solo dei due, è una scelta strettamente personale che non dipende assolutamente da quanto si va d’accordo.
Alcuni pensano che l’intestazione della casa ad un solo coniuge sia un modo per restare distaccati dalla vita di coppia o che sia una scelta egoistica, in realtà esiste un altro risvolto della medaglia che nega assolutamente questa teoria un po’ superficiale.

Svantaggi

Intestare casa solo ad uno dei due ovviamente presenta degli svantaggi quando uno dei coniugi non abbia una seconda casa. L’alloggio in cui si vive infatti sarà di proprietà dell’unico intestatario, e nel caso in cui questi venisse a mancare, il coniuge più debole non avrà diritto sulla casa.
Sia che si parli di separazione che di successione dunque, uno dei due, resterebbe senza abitazione alcuna.
In caso di eredità il coniuge superstite dovrebbe pagare delle imposte molto maggiori rispetto a una coppia di cointestatari, che invece, essendo già proprietari di metà alloggio, avrebbero le tasse dimezzate.
Un altro svantaggio riguarda le spese di gestione: se il proprietario è unico, le spese saranno sempre e solo tutte a carico suo.

Vantaggi

Ci sono anche dei pro di cui si dovrebbe tenere conto per esempio se siamo una coppia di liberi professionisti. La casa infatti, se non cointestata, è protetta da eventuali pignoramenti dovuti al fallimento economico di uno dei coniugi. Per spiegarla meglio, in caso di comunione dei beni la casa viene pignorata anche se a fallire è solo uno dei due, mentre non può essere toccata se il proprietario non centra nulla con i debiti del coniuge.
Gli atti di straordinaria amministrazione e qualsiasi cosa relativa alla burocrazia non ha bisogno di doppie firme. Si parla ad esempio di contratti di locazione o ipoteca o vendita. E’ la situazione classica che avviene in caso di divorzio: i coniugi non riescono a raggiungere un accordo sulla vendita della casa, magari perché uno dei due pensa di ricavarne di più, e da lì ci si ritrova in un lunghissimo stallo decisionale senza uscita. Uno dei due vorrebbe vendere, l’altro no, per cui gli alloggi potrebbero restare nel limbo anche per anni.
Un altro vantaggio è il mutuo: se non è cointestato chi è libero da tale debito può stipulare altri tipi di finanziamento o comunque non deve pagare in caso di morosità.
Inoltre, in caso di successione, se la casa è divisa in due, la metà potrebbe essere ereditata da diversi parenti e dunque ci si ritroverebbe a dover gestire l’alloggio ereditato con moltissime persone.

Come fare

Per intestare la casa ad un solo coniuge semplicemente si redige l’atto da un notaio che si preoccuperà di seguire tutte le procedure necessarie. Se viene stipulato anche un atto di mutuo, l’intestatario potrà usufruire degli sgravi fiscali al momento della dichiarazione dei redditi (soprattutto se si tratta di prima casa).